Come una corretta alimentazione può proteggerci da infezioni virali

Da numerosi dati statistici è noto che gravi infezioni al basso tratto respiratorio sono la principale causa di morte da sepsi. Uno dei principali responsabili è proprio il virus dell’influenza stagionale, che per l’OMS ogni anno nel mondo in circa 5 milioni di casi induce gravi complicanze e per circa 650 mila pazienti è causa di morte . Ultimamente la recente esperienza di COVID-19, causata dall’infezione del virus SARS-CoV-2, nella sua drammaticità è un’ulteriore conferma. Se per la comune influenza stagionale la vaccinazione annuale attenua l’evolversi delle gravi complicanze spesso responsabili di morte, al momento contro il Covid-19 possiamo solo attenerci a buone norme igieniche per evitare il contagio. La stagione estiva solitamente rende meno aggressiva l’attività infettante virale e per questo è un buon momento per aiutare il nostro sistema immunitario a rafforzarsi adeguatamente. Uno dei mezzi per farlo è curare la nostra alimentazione. Numerosi studi confermano come la presenza di adeguati livelli di Vtamina A, B6, B12, C, D, E e folati , di minerali come Rame, Zinco Ferro, Selenio e Magnesio e di grassi come gli Omega3 siano fondamentali per supportare l’attività del sistema immunitario innato e acquisito.

In particolare gli effetti sul sistema immunitario innato sono: sviluppo e mantenimento delle barriere fisiche (pelle, mucose), produzione di proteine ad azione antivirale, crescita, differenziazione e capacità di movimento delle cellule della linea difensiva innata, attivazione della capacità fagocitaria e di uccisione da parte dei neutrofili e dei macrofagi, produzione di citokine adatte a richiamare cellule immunitarie specializzate e a stimolare attività anti-ossidante. Mentre sul sistema immunitario acquisito si ha il sostegno del processo di differenziazione e proliferazione dei linfociti, produzione di citokine specifiche, produzione di anticorpi specifici e generazione di cellule capaci di memoria immunitaria.

La Vitamina C ha un ruolo fondamentale nel sostegno dell’immunità: sostiene l’epitelio nella sua attività di barriera, induce la crescita della cellule immunitarie sia della linea innata che specifica, ottimizza la migrazione delle cellule bianche verso la sede di infezione, permette una più efficace attività fagocitaria e di uccisione da parte delle cellule bianche del sangue e stimola l’ adeguata produzione di anticorpi. Ci sono studi che hanno dimostrato come valori bassi di vitamina C nel sangue renda il paziente più esposto a gravi infezioni del basso tratto respiratorio. E’ quindi consigliabile un elevato consumo di frutta e verdura possibilmente crudi e una eventuale integrazione. Per chi è in salute i valori raggiunti dovrebbero essere pari a 200 mg/giorno : mediamente bastano circa 200-300 gr di frutta e verdura cruda al giorno per raggiungere tranquillamente questo valore. Ma per chi già è in condizioni di salute precarie gli esperti suggeriscono una quantità giornaliera pari a 1-2gr/giorno.

La Vitamina D non solo ha funzioni di regolazione dell’assorbimento del calcio, ma si comporta come facilitatore dell’attività immunitaria sia per prevenire l’infezione, sia durante l’infezione stessa. Come per la vitamina C, una carenza della vitamina D predispone maggiormente a infezioni importanti delle vie respiratorie, non solo negli adulti e anziani, ma anche per i bambini. E’ pertanto raccomandato controllare annualmente o semestralmente i valori di Vitamina D ematici, provvedendo a una adeguata integrazione in caso di carenza. Pare che la somministrazione giornaliera o settimanale sia molto più efficace di quella mensile.

La Vitamina E protegge soprattutto le alte vie respiratorie. Rallenta il processo di invecchiamento anche per il sistema immunitario e ottimizza la produzione di anticorpi dopo una vaccinazione. I valori consigliati giornalmente di 13 mg /giorno, facilmente raggiungibili con adeguato consumo di olio di oliva extravergine (circa 4 cucchiai al giorno) e frutta secca a guscio (30-40 gr al giorno).

Tra i grassi gli Omega 3 e nello specifico EPA e DHA, svolgono un ruolo cruciale nell’orchestrare la risoluzione del processo infiammatorio, ripristinare la corretta funzionalità dell’apparato respiratorio e quindi favorire una guarigione più rapida. E’ ben noto come una carente presenza di Acidi Grassi Essenziali sia responsabile di una mancata risoluzione del processo infiammatorio. E questo aspetto è ancora più importante ora, dal momento che si sa come nel Covid-19 il virus inneschi una reazione infiammatoria così violenta , responsabile essa stessa di una grave danno polmonare. Purtroppo la nostra alimentazione è carente di Omega 3: è nostra premura fare in modo che si mantenga un corretto rapporto tra Omega 6 e Omega 3 e per raggiungere questo obiettivo può bastare un consumo quotidiano di 10mg di olio di semi di lino o di canapa oppure 30gr di noci.

Lo Zinco è importantissimo nel stimolare la proliferazione delle cellule della linea immunitaria innata e acquisita. Una sua carenza causa soprattutto durante l’età infantile sofferenza all’apparato gastro-intestinale e sofferenza respiratoria. Fortunatamente è un minerale particolarmente diffuso nel mondo vegetale: frutta oleaginosa, frutta secca a guscio, tofu, tempeh, ortaggi e cereali integrali.

Infine da studi epidemiologici è emerso come valori ridotti di Selenio e Vitamina E potrebbero indurre un aumento della virulenza di alcune ceppi virali , creando la comparsa di ulteriori complicanze in pazienti già in condizioni deficitarie.

Alla luce di quanto è emerso è quindi indispensabile seguire una alimentazione ben pianificata e diversificata, con importante presenza di frutta, verdura, legumi, frutta secca a guscio , semi oleaginosi e legumi. Tuttavia è importante controllare almeno una volta all’anno valori di Vitamina D e B12, troppo spesso presenti nel sangue in quantità insufficienti.

Sempre più ricercatori sostengono quanto sia importante partire da una corretta alimentazione per rinforzare il sistema Immunitario. E’ il primo, fondamentale e indispensabile passo per avere un maggior controllo sull’impatto virale, per limitare l’insorgenza di nuove emergenze e per evitare la formazione di ceppi virali più aggressivi. Tutto questo vale ancor di più oggi, dal momento che siamo stati investiti da questo nuova pandemia, quella del Covid19 appunto.

Calder P.C. et al, “Optimal Nutritional Status for a Well-Functioning Immune System is an important factor to Protect against Viral Infection” , Nutrients 2020, 12, 1181; doi:10.3390/nu12041181 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7230749/?report=reader

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