Il dottor Semmelweis

Mai come in questi giorni ci viene detto fino quasi alla noia di lavarsi sempre le mani. Mi sembra d'essere ritornata ai tempi della mia infanzia quando i miei genitori me lo dicevano fino allo sfinimento: non ci si sedeva a tavola se le mani non erano lavate, non si metteva niente in bocca se le mani non erano lavate e se si andava in ospedale o in altri luoghi pubblici era vietatissimo toccare qualsiasi cosa altrimenti si doveva lavare subito le mani... Si potrebbe pensare a una educazione ossessiva eppure mi ha trasmesso l'importanza del pulito, dell'igiene e del pericolo di un qualcosa che non vedo ma che può divenire tangibile... Se oggi questi pensieri ci sembrano obsoleti perché ovvi, fino a poco meno di due secoli fa non era così, nemmeno per la scienza medica nascente. Fu proprio nella Vienna della seconda metà del XIX secolo quando un giovane medico, il dottor Semmelweis, parlò per la prima volta di un "accurato lavaggio delle mani" come metodo efficace per prevenire la febbre puerperale nelle donne partorienti.  Purtroppo non fu capito, venne deriso. E questo perché in quel tempo i primi microscopi non avevano risoluzioni tali da metter in evidenza colonie batteriche. Ma il genio e la sensibilità del dottor Semmelweis nell'osservare i fatti vennero comprese e confermate da Pasteur solo qualche decennio dopo la sua morte. Una morte che fu quasi un immolarsi: venne lasciato solo in questa battaglia così giusta e per dimostrare la verità di quanto diceva decise di ferirsi con un coltello contaminato arrivando a infettarsi.

Questa storia vera, quanto triste ci dimostra come la Medicina sia una scienza imperfetta, ma che grazie alla genialità e al sacrificio di grandi personalità può progredire. E oggi più che mai il primo passo per evitare la propagazione di questo nuovo virus sta proprio nell'eseguire con cura quel gesto così semplice, così banale, ma ancora spesso sottovalutato come lavarsi le mani. Ricordiamoci di trasmettere sempre e in ogni istante senza mai stancarci questa importante abitudine anche ai nostri bambini.

Per una lettura più approfondita e appassionata vi suggerisco  "Il Dottor Semmelweis" Adelphi Editore, di Céline, pseudonimo di Louis Ferdinand Destouches, che nel 1924 lo presentò come tesi di laurea in medicina.