Obesità: non è solo colpa del cibo

Non si può negare che con l'arrivo dell'estate siamo tutti o quasi tutti alle prese con il nostro peso. Ecco che sui social fioccano consigli dietetici spesso di dubbia efficacia con la promessa di arrivare alla prova costume perfetti. Ci costringiamo a lunghi digiuni, a usare pasti sostitutivi, dimenticandoci che in fondo il cibo non è il nostro nemico, ma il nostro alleato: basta solo saperlo scegliere e mangiare con parsimonia e buon senso.

Ma alla fine non è solo colpa di quello che mangiamo se ingrassiamo. Si può perdere peso senza "fare le fame": basta un'ora di esercizio moderato tutti i giorni. E per moderato non si intende sessioni estenuanti in palestra, ma un giro in bicicletta, una camminata a passo veloce, esercizio aerobico-posturale come possono essere yoga o pilates o ginnastica posturale e nuoto.

E questo vale anche per i bambini. Non se ne parla molto, purtroppo, ma l'obesità in Italia sta mietendo le sue vittime soprattutto fra bambini e adolescenti. Dagli ultimi dati Istat (2016) il 10,4 % delle femmine e il 14,5% dei maschi di età compresa fra i 5 e i 19 anni, soffrono di obesità e sovrappeso. Dati piuttosto allarmanti considerando soprattutto che l'indice in Italia è aumentato di 3 volte in 40 anni (Worldwide trends in body-mass index, underweight, overweight, and obesity from 1975 to 2016: a pooled analysis of 2416 population-based measurement studies in 128·9 million children, adolescents, and adults, Lancet 2017; 390: 2627–42).

Non c'è da meravigliarsi dunque visto che gran parte dei ragazzi oggi va a scuola in macchina, l'attività fisica nelle scuole viene spesso penalizzata e non si vedono più bambini scatenati a giocare e a correre in cortile o per le strade. Poiché perdere peso è difficile, la prima regola sarebbe non ingrassare. La seconda non prendersela comoda: usare le scale, andare al lavoro in bicicletta (per il Censis lo fa solo il 2,6% degli Italiani) o a piedi (11,4%) può aiutarci a bruciare abbastanza calorie da prevenire quei chili in più che si prendono con l'età.

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