Una serata particolare: a tu per tu con il prof. franco Berrino

Per una serie di coincidenze quasi casuali sono stata coinvolta dagli organizzatori del convegno, che si è tenuto ieri sera a Vicenza, Elisir di Lunga Vita, ad accogliere il professore Berrino al suo arrivo a Vicenza. Mi sono così trovata a seguirlo, assieme a un ristretto e selezionato gruppo di persone, nei suoi spostamenti dalla Conferenza Stampa con i giornalisti locali, alla cena in un apprezzato ristorante vegano-vegetariano in pieno centro, fino al suo ingresso al Palasport. 

Ho trovato una persona squisita, dai modi gentili e dal volto sorridente, sempre disponibile. Direi tutt'altro rispetto a certi professori accademici altisonanti e fin troppo sicuri di sé, che popolano le nostre Università. La sua cultura è davvero vasta, eppure dal suo sguardo trapela uno spirito sempre pronto a esplorare nuove strade. Ha la freschezza e l'entusiasmo di un giovane e la maturità, l'umiltà e la consapevolezza dei suoi anni. Pur avendo superato la settantina, l'energia, la lucidità mentale e il suo fisico asciutto e agile dimostrano  che  ha sperimentato su se stesso quello che poi è diventato il suo lavoro di ricerca e il suo mantra "Mangiare Sano, fare Movimento e Meditazione". Ed è forse questo che lo rende così carismatico.

Di fatto, come lui stesso dice, niente è nuovo: già lo sapevano i nostri nonni quanto frutta, verdura stagionali e cereali integrali fossero la base di una sana alimentazione, limitando il consumo di proteine e grassi soprattutto quelli di origine animali. Ma la novità sta che ora molti studi rigorosamente scientifici avvalorano questa teoria, frutto di una antica tradizione e del buon senso.

E' quindi un ritorno alla "consapevolezza" di sé stessi, di come ci nutriamo nel corpo, ma anche nell'anima. Corpo e Psiche sono inscindibili: se sta bene uno, sta bene anche l'altro e viceversa. E' un ritorno alla qualità: nella scelta del cibo, nella scelta del proprio stile di vita. Dopo anni e secoli di scoperte e di rivoluzione industriale è giunto il momento di ritornare alla Natura, nella sua interezza, con maggior rispetto e dedizione e con la certezza che Lei sa offrirci il meglio per farci stare bene, se tutelata dalle spietate leggi dell'Economia Occidentale. Ma è anche un ritorno alla Spiritualità, a ritrovare quell'armonia interiore come sostegno nella frenesia quotidiana. D'altronde si sa che "non di solo pane vive l'uomo".

Invito tutti a leggere il suo libro "Il cibo dell'uomo. La via della salute tra conoscenza scientifica e antiche saggezze" , da tenere e custodire gelosamente come fonte di ispirazione per la nostra quotidianità. C'è pure il sito, che suggerisco di visitare ww.lagrandevia.it.

 

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