Dalla Natura un valido aiuto per lo stomaco Infiammato

Chi è particolarmente sensibile allo stomaco sa molto bene che la primavera non è una stagione tranquilla: bruciore, nausea mattutina, gonfiore soprattutto alla parte alta dell'addome sono fedeli compagne. Tutto questo non è altro che un risveglio di una sofferenza allo stomaco, mai completamente sopita. Lo stress del cambio stagionale sommato allo stress personale è una possibile concausa della gastrite, la quale è dovuta a una ipersecrezione dei suoi succhi potentemente acidi. Spesso si associa anche una debolezza della valvola superiore dello stomaco, il cardias, con conseguente reflusso dei succhi gastrici in esofago fino alla zona faringo-laringea. Non è raro infatti diagnosticare una gastrite in chi soffre di dolore retrosternale, o di "mal di gola" ricorrente.

Per attenuare i sintomi attualmente si dispongono di ottimi farmaci, gli inibitori di pompa, ma come al solito non privi di effetti collaterali. Ma se si è ai primi stadi o alle prime manifestazioni la Natura ci offre dei rimedi alquanto validi.

Il primo dono che ci fa la Terra è l'Argilla. Si tratta di un minerale inorganico costituito da molteplici minerali,quali silice, argento, tracce di ferro, magnesio, stagno, calcio, rame. Per questo insieme di preziosi oligoelementi ha un'azione riequilibrante, mineralizzante e soprattutto sfiammante e cicatrizzante.  E' quindi un valido aiuto per aerofagie, iperacidità, gastrite, reflusso, meteorismo e colite. Per uso interno si consiglia quella "ventilata", ovvero più pura con una granulometria più fine. L'ideale è prepararla alla sera mettendo un cucchiaino da the in un bicchiere d'acqua mescolando bene, non va d'accordo con il metallo per cui si suggerisce di usare recipienti e posate di legno, plastica o vetro. Quindi dopo averla lasciata decantare tutta la notte va bevuta al mattino a digiuno: si può bere tutto o lasciare il deposito nel bicchiere se si soffre di stitichezza. In questo modo si crea un ph della sospensione che è vicino alla neutralità e questo la rende capace di neutralizzare l'eccesso di acidità nello stomaco. Inoltre i suoi oligoelementi sono capaci di catturare e neutralizzare sostanze tossiche, scorie del metabolismo intestinale, batteri, gas. Con questo semplice trattamento si aiuta l'organismo nella sua depurazione, nella corretta integrazione di minerali, nella gestione di eventuali alterazione della flora batterica intestinale.

Dal mondo Vegetale grandi alleati sono i fiori di Camomilla, le foglie di Melissa, i fiori e le foglie di Malva, le infiorescenze di Tiglio e la radice di Liquirizia. Tutte queste piante sono dotate di proprietà calmanti, rilassanti sia a livello psicologico, sia a livello muscolo-viscerale prevenendo nonchè contrastando lo spasmo. Ma hanno anche una efficace azione anti-infiammatoria a livello delle mucose dell'apparato digerente e respiratorio. Infatti contrastano la formazione di muco che si forma in eccesso durante le fasi irritative, considerato pericoloso perchè è un formidabile terreno di cultura per batteri patogeni.

L'assunzione dei principi attivi di queste piante può avvenire tramite l'uso di tisane, tramite estratti e anche tramite oleoliti per uso topico. In caso di dolore addominale un massaggio in senso orario con unguento alla melissa risulta davvero efficace per attenuare la sintomatologia.

Infine sono sempre validi i principi di una corretta Alimentazione. Le regole fondamentali sono:

  • masticare bene in modo da garantire un buon assorbimento del cibo,
  • pasti piccoli per non sovraffaticare la digestione,
  • preferire preparazioni semplici,
  • evitare tutti quegli alimenti che stimolano le secrezioni acide, in particolare gli eccitanti (the, caffè e cioccolato), la menta, i latticini, i pomodori e tutte le verdure appartenenti alla famiglia delle liliacee (cipolla, porro, erba cipollina, aglio).

 

 

 

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Commenti: 2
  • #1

    mauro (lunedì, 11 dicembre 2017 11:44)

    a me capita, la sera ,quando vado a letto, di sentirmi un po' gonfio appena sotto i polmoni in centro al petto, tamburellando con le dita sopra al gonfiore, sento come se ci fosse dell'acqua all'interno che sciacqua, facendo rumore ,come quando si muove una borsa dell'acqua calda. secondo lei da cosa e' dovuto? c'e' qualche rimedio? grazie

  • #2

    Dr.ssa Veronica Maschi (lunedì, 11 dicembre 2017 13:56)

    Buongiorno Mauro, grazie per il suo commento. Sicuramente il suo malessere è dato da una irritazione a livello dello stomaco. Le suggerisco di rivedere la sua cena, che dovrebbe essere priva di grassi animali, in quanto richiedono un processo digestivo più lungo, e di coricarsi almeno due ore dopo. Come dopo cena può bere una tisana con camomilla e malva, piante note per la loro azione anti-infiammatoria, e se dovesse persistere il senso di "acqua in pancia" l'argilla da bere è un'ottima alleata. In omeopatia poi si usa Nux Vomica 5 ch. Se non trova sollievo con queste iniziali indicazioni, dovrebbe fare un approfondimento medico-nutrizionistico. Mi tenga aggiornata. Cordiali saluti.