L'ereditarietà di EXPO 2015: "Nutrire il Pianeta"

Da poco più di un mese si è conclusa la grande manifestazione dell'EXPO 2015 dal titolo alquanto ambizioso "Nutrire il Pianeta, energia per la Vita".

Un po' paese dei balocchi, un po' agenzia turistica, un po' sagra paesana alla fine viene da chiederci: cosa abbiamo imparato? quali messaggi possiamo cogliere?

Personalmente sono rimasta sorpresa come in ogni Nazione e in ogni luogo si sia creata una sorta di convivenza con la Natura, non sempre ospitale. Eppure dai mari ai monti, dalle praterie ai deserti, dalle zone Equatoriali fino quasi ai Poli il cibo non manca. E la cosa spettacolare è che l'uomo ha cercato di trovare in ogni situazione una soluzione per vivere al meglio e sfruttare al meglio ciò che la terra offre. Mi hanno stupito i sistemi di raccolta d'acqua del Kuwait o le grandi reti capaci di trattenere le piccole goccioline d'acqua che evaporano dal mare riportando vegetazione laddove c'era solo deserto, gli antichi cereali dell'Africa centrale...giusto per citare qualcosa...

Visitare i numerosi padiglioni non è stato solo addentrarsi in culture, abitudini e tradizioni diverse come in un viaggio. Ma è stata offerta anche l'occasione di riflettere sulle grandi potenzialità del mondo della Natura e cosa stiamo facendo noi per Lei per mantenerla Vitale e Feconda.

La domanda sorge spontanea: la stiamo rispettando? Ci stiamo dedicando a Lei amorevolmente o pretendiamo da Lei il massimo per soddisfare un egoistico sistema economico?

Non è che pretendiamo troppo dal Mondo della Natura? Non è che la stiamo impoverendo?

Senza Vegetazione l'uomo non vive. Senza Acqua non abbiamo vegetazione. Senza la giusta varietà di minerali il terreno diviene inospitale, sterile...

Purtroppo se da un lato ogni Paese ha fatto bella mostra di sé raccontando la sua storia, le sue tradizioni e i cibi che lo caratterizzano, dall'altro sono stati denunciati solo marginalmente i grandi errori che stiamo commettendo nei confronti di chi ci dà Nutrimento.

Non credo che tutti noi saremo contenti di sapere che per avere quegli ortaggi così belli, così lucidi o quelle uova così gialle, o quel petto di pollo così carnoso, la Natura sia stata spinta oltre le sue capacità a suon di interventi chimici e farmacologici più o meno leciti distruggendo i delicati equilibri del mondo vegetale, animale e minerale.

E' in questo modo che si sta salvaguardando l'Umanità?

E' arrivato il momento di non fare più la spesa distrattamente. Cominciamo non solo a osservare, ma anche a annusare il cibo, perché è proprio dal profumo che si capisce se sono in atto i processi Vitali. Cominciamo a chiederci se stiamo rispettando la stagionalità, se è proprio indispensabile nutrirci di alimenti provenienti da oltre continente, sapendo che  questo comporta numerosi danni tra cui il mancato completamento del processo di maturazione dei prodotti vegetali, con inevitabile impoverimento delle sue proprietà nutrizionali.

Cerchiamo quindi di frequentare più spesso aziende locali che cercano di portare avanti una coltivazione sana, rispettosa, nonché un sistema di allevamento consono all'animale.

Ma soprattutto chiediamoci se stiamo vivendo per mangiare o se stiamo cercando il cibo sano e gustoso per vivere il più possibile in Armonia con la Natura.

 

 

 

 

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