La quinoa: un meraviglioso cereale antico

Proprio ieri all'Expo c'è stato il National Day dedicato alla Bolivia. Situata nel cuore dell'America Latina, questa Nazione presenta una varietà paesaggistica e climatica molto varia: dalla foresta pluviale Amazzonica, passando per le aree desertiche centrali fino alle Ande che arrivano a toccare i 6000 metri di altezza con un clima decisamente più secco. E' proprio attorno al lago di Titicaca, zona montuosa con i sui 4000 metri di altitudine, che ha origine la Quinoa, molto conosciuta e apprezzata già dagli antichi Maya e Inca (5000 a.C.). Grazie alla sua elevata adattabilità questa pianta oggi viene coltivata sia nelle zone umide Amazzoniche sia in quelle desertiche e ricche di sale, sia a bassa quota fino ai 4000 metri.

Il suo nome è emblematico, gli Inca la chiamavano "chisaya mama", ovvero la madre di tutti i cereali.

Da qui si può ben capire come un intero popolo abbia trovato nella quinoa il suo principale sostentamento, fino ai giorni nostri.

Anzi! A partire della fine del secolo scorso si è fatta sempre più conoscere ed apprezzare anche nel nostro vecchio continente, tanto che oggigiorno è facilmente reperibile anche nei grandi supermercati.

Ma cos'ha di tanto speciale? 

La quinoa non è un vero cereale, è uno pseudocereale, e appartiene alla stessa famiglia botanica dello spinacio. Tuttavia ha una ricchezza di carboidrati paragonabile ai nostri cereali. Ovviamente non ha glutine e quindi è particolarmente adatta ai celiaci e a tutti coloro che ne sono intolleranti.

La caratteristica più sorprendente è che contiene tutti e 9 gli aminoacidi essenziali, ossia aminoacidi che il nostro organismo non sa produrre da sé, ma sono indispensabili per comporre strutture proteiche. Pertanto dal punto di vista proteico non ha nulla da invidiare ai cibi di origine animale. Non dovrebbe mai mancare nella dieta di un vegetariano o vegano.

Grazie ai suoi livelli elevati di Vitamina B2, C ed E e di minerali come Fosforo, Ferro , Magnesio e Zinco, è particolarmente indicata per la crescita del bambino, e come ricostituente  per convalescenti e per anziani.

E' inoltre ricca di acidi grassi polinsaturi, protettivi sull'apparato cardiovascolare.

A differenza dei cereali raffinati è indicata per i diabetici, sia per l'elevata presenza di fibre sia per il basso indice glicemico.

Infine la fibra non irrita le mucose gastrointestinali come la classica crusca, può essere consumata anche da coloro che soffrono di gastrite o di sindrome del colon irritabile.

A tutti si consiglia di inserirla tra le proprie abitudini alimentari da consumarla anche 1 volta alla settimana come alternativa del riso.

Oggi la Quinoa che comperiamo proviene soprattutto dalla Bolivia e dal Perù, dove viene coltivata rispettando i dettami dell'agricoltura biologica. Anche in Italia si stanno diffondendo coltivazioni di particolari qualità di Quinoa.



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